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Campo di addestramento cani, centro di educazione cani, educatori, addestratori... come scegliere?
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Siamo i più bravi? Siamo migliori degli altri? Domande senza risposta, dipende da cosa vi aspettate:
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vorreste fare sport, siete degli agonisti o volete diventarlo, volete far vedere quanto bravi siete e che super cane avete però per farlo siete disposti a fare qualsiasi cosa perché l'importante è vincere? Insomma, per voi il cane è solo uno "strumento", qualcosa che, al pari di una bicicletta, si prende dal box per l'allenamento o per la gara e ve lo si ripone non appena terminato?
Se è così, noi per voi siamo dei pessimi addestratori, facciamo sport e ci piace vincere, ma la vittoria non viene certamente prima del nostro cane!
Non vi preoccupate però, non avrete difficoltà a trovare un campo dove per far abbaiare un cane in modo che faccia punti in gara hanno bisogno di usare un collare con le punte, dove per avere il controllo sul cane lo devono soffocare con un collare a strangolo o dove vi insegnano che con il cane non si "gioca", si tira giù dalla macchina per l'allenamento e poi lo si ripone al suo posto. |
- vorreste educare il cane a non abbaiare, a non correre, a vivere chiuso in casa, gli fate seguire una dieta vegetariana perché voi siete vegetariani?
Trattate il cane come fosse un bambino?
Volete prendere un pastore tedesco ma vorreste farlo diventare come un golden?
Siete convinti che il cane giocando con la pallina si stressi e debba fare un po' di yoga per cani?
Anche per voi siamo dei pessimi educatori! Noi consideriamo il cane parte della famiglia, ma siamo consapevoli che resta pur sempre un "CANIS LUPUS FAMILIARIS" con caratteristiche e bisogni differenti da un "HOMO SAPIENS". Però nemmeno voi vi dovete preoccupare! Ci sono infatti moltissimi educatori "new age", convinti che le filosofie zen si debbano applicare anche ai cani. Loro non si faranno nessun problema a far crescere (o a provarci!) il vostro border collie con un carattere calmo, remissivo e "piatto" senza considerare le peculiarità di quella razza.
ADDESTRATORI E METODI
Ci sono scuole di molti tipi, con tecniche e teorie a volte agli antipodi. Ci sono gli addestratori tutta esperienza e niente teoria, ci sono gli educatori tutta teoria e niente esperienza... Come fare allora a scegliere quella giusta? Difficile a dirsi dato che in Italia non c'è una regolamentazione in merito di istruttori. Ci sono varie organizzazioni (Enci, Apnec, Csen...) e ognuna riconosce i propri istruttori, alcuni su una base di meriti sportivi (quindi senza valutarne le conoscenze teoriche e i metodi) altri sulla base di esami per lo più teorici e in cui la commissione d'esame è formata in gran parte dalle stesse persone che hanno tenuto il corso.
Per fare una prima scrematura, generalmente è bene diffidare degli "estremi", ovvero degli addestratori "vecchio stampo" tutti leader che risolvono ogni questione con il cane attraverso l'uso della forza, e dei nuovi "educatori new age", che usano solo metodi "gentili" ma che confondono il corso cinofilo con un corso di yoga, finendo per usare una forma di "violenza" diversa sul cane ma non meno dannosa, la violenza psicologica.
I "NEW AGE"...
Sono sono sempre più numerosi perché le loro idee piacciono alle troppe persone che vorrebbero umanizzare il cane.
Li sentirete dire che giocare con la pallina stressa il cane, che la leadership non esiste all'interno di un branco... (qui il discorso è lungo!), che fare sport fa male al cane e una miriade di altre "nozioni" new age.
A nostro parere queste persone fanno violenza al cane, si comportano come chi ha un figlio bravo a giocare a calcio e invece lo costringe a suonare il pianoforte!
...E I "VECCHIO STAMPO"...
Per quanto riguarda gli addestratori "vecchio stampo" purtroppo, anche se spesso in buona fede, non tengono conto delle nuove conoscenze che abbiamo del cane, della sua psicologia e del suo linguaggio.
Sono persone che non distinguono una "trasgressione" da una "incomprensione" e ritengono che l'unica cosa da fare con il cane sia "dominarlo".
Tra questi troverete quelli con la mano più o meno pesante, quelli che pur facendo interventi pesanti tengono "allegro" il cane perché ad ogni intervento segue un adeguato recupero.
Tuttavia molti interventi si potrebbero evitare e molte cose si potrebbero insegnare al cane con solo una maggiore conoscienza teorica del "mondo del cane".
Il famoso addestratore Cesar Millan, con la sua trasmissione su Sky, per eliminare da un cane la paura di un tostapane, lo costringe, con collare a strangolo, a stare vicino al tostapane, muovendolo e facendoci rumore, finché il cane non si rassegna. In realtà non gli toglie la paura, lo costringe a scegliere se morire soffocato dal collare a strangolo o se sopportare il tostapane....
Se vostro figlio avesse paura del buio lo gettereste dentro una camera buia e lo chiudereste dentro a chiave finché non smette di piangere?
Il cane non è un bambino, ma anche il cane è un essere vivente che prova dolore e paura.
"Bel guaio" starete pensando. "Di chi ci dobbiamo fidare?"
La risposta più ovvia a nostro avviso è: DELLA NATURA!
EQUILIBRIO: TEORIA E PRATICA
Le belle teorie e le belle parole non bastano, devono seguire i fatti, i risultati. Tuttavia non possiamo guardare solo i risultati perché eticamente inaccettabile. Chi lo fa non è un cinofilo. Come spesso accade la via giusta sta nel mezzo. Dobbiamo partire da questo principio: la natura non sbaglia, dobbiamo solo imparare a capirla e rispettarla, in questo caso si tratta qundi di capire il cane, la sua psicologia, le sue origini, le peculiarità di ciascuna razza.
"Naturalmente" dei cani equilibrati non si attaccano e, se lo fanno, non lo faranno per uccidersi.
"Naturalmente" una mamma o un adulto di uno stesso branco, "spiegano" senza mezzi termini (ma questo non significa picchiare il cane!) ad un cucciolo quando deve stare al suo posto e il cucciolo crescerà imparando delle regole chiare, il che comporta che non ci sarà bisogno di scontri in futuro perché il "leader" avrà sempre tutto sotto controllo e sarà una guida affidabile e giusta per tutti.
Grazie alla teoria applicata alla pratica, oggi l'uso della forza fisica e della coercizione è inutile.
"LAVORARE" CON IL CANE
L'evoluzione ci insegna una cosa fondamentale: il cane ha bisogno di "lavorare", o meglio di fare un'attività con il suo amico a 2 zampe!
Il rapporto cane/uomo è iniziato con l'addomesticamento di alcuni lupi che hanno imparato che, collaborando con l'essere umano, potevano ottenere più facilmente del cibo che non andando a cacciare.
Da qui in poi, nel corso dei secoli, si sono cominciate a differenziare le varie razze con ciascuna delle peculiarità, arrivando ad avere il cane da pastore, il cane da guardia, il cane da caccia... e poi in epoca molto più recente, sono arrivati quelli "da compagnia" che, tuttavia, hanno ancora indelebile nel dna quel bisogno di "lavorare" a fianco dell'uomo per essere completamente realizzati ed equilibrati.
"Lavoro" non significa certo che la signora con il suo chiwawa debba andare a caccia.
"Lavoro" significa una qualsiasi attività che, rispettando le attitudini di razza, dia luogo ad una collaborazione uomo-cane.
Può essere un gioco, può essere uno sport....
Insomma, se volete vivere una stupenda amicizia con il vostro cane, se volete fare sport con lui ma mettendo al primo posto il suo benessere, se volete imparare a conoscerlo veramente.... allora siamo a vostra disposizione!
Se volete potete vedere come lavoriamo con i nostri cani, come li "viviamo"
e poi giudicherete voi!
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